Il diabolico Mickey Mouse


LORENZO BARBERIS

L'amico F., appassionato come me di simbolismi e corrispondenze esoteriche, mi segnala che il sovrastante affresco tardomedioevale è dato da alcuni come possibile ispirazione per il Mickey Mouse di Walt Disney.

Con una rapida indagine, scopro che si tratta del Trionfo della Morte realizzato da Buonamico Buffalmacco per il Camposanto di Pisa, la sua opera più nota e più importante, anche per la vastità del ciclo pittorico. Dell'opera si può trovare ampia descrizione qui (oltre che l'immagine completa):

https://it.wikipedia.org/wiki/Trionfo_della_Morte_(Buffalmacco)


Il dettaglio mostra un demone che strappa via l'anima dalla bocca di un malvagio (notiamo come stringa tra le mani, con avidità, la borsa dei denari) in una più generale battaglia tra angeli e demoni sulle anime dei defunti.

L'opera viene vista come anti-giottesca, nel senso dell'espressione di un gusto del macabro e dell'orrorifico che Giotto aveva iniziato a limare via dal gotico. Buffalmacco, poi, è importante anche perché appare come personaggio nel Decameron (1348-1353) di Giovanni Boccaccio, in alcune delle novelle più celebri: l'unico ciclo trasversale ai cento racconti, quello formato dalle tre storie dedicate allo stolto Calandrino e ai suoi persecutorio, Bruno e appunto Buffalmacco, pittori.


Il ciclo di Buffalmacco è anche significativo nella storia del proto-fumetto, segnando una transizione (non certo comunque decisiva) tra l'uso (nel suo lavoro) dei cartigli slegati da un simbolismo fonetico ad un uso proto-fumettistico in un'opera di poco successiva.


"Interessanti sono anche due identiche scene del Trionfo della Morte di Buffalmacco (Pisa, Camposanto) e di Andrea Orcagna (Firenze, Museo di Santa Croce). Nel rappresentare gli storpi che invocano la morte con i versi: "Da che prosperitade ci ha lasati/o Morte medicina d'ogni pena/deh vieni a darci ormai l'ultima cena", Buffalmacco (1336-1341 NDLB) pone le frasi nel solito cartiglio tenuto in mano da un arcigno vegliardo, mentre Orcagna (1340-1365, NDLB) le pone proprio accanto alla bocca di uno dei suoi personaggi, come se si trattasse di un fumetto ante litteram." (Treccani, voce Fumetto ne "Il libro dell'anno 2000").

Tuttavia questo studio così dettagliato sul protofumetto è sicuramente successivo: i primi studi pionieristici del medium sono nei tardi anni '40, e solo negli anni '60 si giunge a studi accademici (tra i primi, Umberto Eco in "Apocalittici e integrati", 1964) che producono tale indagine retrospettiva. 

Comunque, Walt Disney, Roy Disney o Ub Ikwerts (il realizzatore grafico di Mickey Mouse) nel 1928 conoscevano tale immagine?
Da un lato, nessuno di loro aveva una formazione storico-artistica o letteraria (a escludere l'influsso di Boccaccio); per contro penso che le immagini fossero già circolate all'epoca in America. Infatti, l'insegnamento della storia dell'arte in USA ha sempre fatto maggior ricorso alla fotografia per studiare la storia dell'arte europea, data la maggior difficoltà di una osservazione diretta. 

Inoltre, la storia dell'arte italiana tra rinascenza giottesca e rinascimento era indubbiamente studiata, dato che costituisce il "mainstream" della storia dell'arte. Le "Silly symphonies" dell'epoca ricorrevano spesso anche a elementi macabri, e non si può escludere che i vari artisti studiassero dei repertori di arte gotica alla ricerca di ispirazione. Naturalmente, il tutto resta a livello di pura ipotesi, per ora: ma non mi pare un'influenza impossibile.




Alcuni complottisti online sono in effetti affascinati dalla cosa, come sosteneva il mio amico: naturalmente il "Trionfo della morte" è visto da loro come una sorta di culto oscuro e non come un memento mori cristiano (quale invece si pone, benché molto truculento in questo caso). 

Inoltre, nella storia immaginaria del complottismo, tra i Fedeli d'Amore post-templari danteschi e i Medici come prime eminenze della Nobiltà Nera, la Toscana del '300 era il fulcro dell'attenzione di quel periodo. Per cui l'affresco si presta bene a questa sovra-interpretazione: invece Walt Disney (n.1901), come noto, era collegato all'Ordine di DeMolay, una organizzazione giovanile di stampo massonico, cui si affiliò nei primi anni '20, e di cui rimase illustre esponente. Il massonismo giovanile fa sì che, tecnicamente, potrebbe aver davvero avuto un ruolo nel fargli scoprire simbolismi gotici, che da sempre affascinano la massoneria (il rimando a De Molay ci conferma che è una massoneria templarista, tra l'altro).

E un gusto macabro sicuramente c'è in alcune cose di Disney, tra cui la realizzazione (nel 1942), di una maschera a gas per bambini con l'aspetto di Topolino, che qui diviene davvero distopico e demoniaco. Ma la questione della reale influenza, al di là delle speculazioni esoteriche, resta aperta.




Post più popolari