Sanremo esoterica





LORENZO BARBERIS

(Disclaimer: gioco letterario sullo stile del Pendolo di Foucault).

Uno ci prova, davvero, a non fare post esoterici. Sul serio.
Uno ci prova, davvero, a non parlare di Salvini. Lo giuro.

Poi, però, il Matteo salvatore della patria - reduce dalla vittoria al 50% in quel degli Abruzzi - condivide sulla sua pagina facebook un post di "In Terris", sito di orientameno cattolico (il riferimento, pochi l'avranno colto, è alla Pacem In Terris, l'enciclica decisiva del Concilio Vaticano II, nel 1963: non sono dunque, perlomeno, sedevacantisti).


La tesi è semplice, come si può vedere: la conduttrice Virginia Raffaele, attrice comica, fa uno sketch introdotto da Claudio Bisio in cui si trasforma in un grammofono umano, e riproduce "Mamma" (1940) di Bixio e Cherubini, interpretata da Beniamino Gigli. La Raffaele, virtuosisticamente, interrompe la canzone come se saltasse la puntina del vecchio giradischi, e a un certo punto, si interrompe del tutto e ripete per cinque volte - un riferimento al pentacolo rovesciato? - "Satana", girando su sé stessa. (i complottisti clericali non hanno colto che l'interruzione avviene dopo: "come ti voglio bene / queste parole d'amore"). Controllate voi stessi vedendo tutto il video o anche solo mettendo al minuto 3.33 dello sketch:


L'ironia è, ovviamente, per i messaggi subliminali registrati al rovescio nelle canzoni "maledette"; ma, in effetti, la Raffaele sembra recitare anche un po' di essere posseduta (e potrebbe essere in effetti, volendo, anche un sottilissimo gioco ironico sulle "popstar illuminate", sottoposte a controllo mentale e cose simili). 

Per l'associazione degli esorcisti italiani, invece, rappresentati da padre Buonaiuto (uno dei tantissimi nomen omen di questa storia), potrebbe essere una sorta di sospetta "invocazione diabolica"; un "Inno a Satana" sul modello di quello scritto nel 1863 da Giosuè Carducci (che, tra l'altro, visitò anche in seguito la mia Mondovì, descrivendola in Piemonte: "al vago declivio il dolce Mondovì ridente").

Il post condiviso da Salvini è un post più moderato: un secondo post, più esplicitamente esoterico (ovviamente, in una chiave da "cacciatori di sette") è questo, successivo al suo intervento:


Si sottolinea, per dire, il "golfo mistico", lo "sfondo a scacchi verdi, rossi e neri" (una versione demoniaca della bandiera italiana, probabilmente, con nero al posto del bianco), il "pulpito" di Sanremo, e così via. Aggiungo a beneficio degli "inquisitori" che, nella posa finale, la Raffaele assume una postura che ricorda il "Solve et Coagula", la posa assunta dal Bafometto venerato dai Templari e simbolo dell'Alchimia. Un suggerimento che mi è venuto dal buon Lorenzo Fantoni, devo riconoscere (per il cui sito Nerdcore avevo a suo tempo analizzato questa fondamentale figura dell'immaginario collettivo: https://n3rdcore.it/tanti-auguri-mr-baphomet).


Inoltre, a voler proseguire il gioco, molti nomi in gioco in questa vicenda rimandano (per rovesciarlo, direbbero i complottisti) al polo "bianco": la biancovestita Virginia, (san) Raffaele, che è l'arcangelo che combatte il diavolo nell'Apocalisse, Cherubini, autore del testo, Beniamino Gigli, l'interprete (Bixio, l'altro autore, pare riecheggiare Bisio, vestito invece di nero).


Aggiungo altri dettagli a beneficio dei complottisti: il trio dei conduttori, Baglioni, Raffaele e Bisio hanno molto scherzato sulla loro corrispondenza con tre protagonisti della Famiglia Addams, Lurch, Morticia e Fester. Ora, la Famiglia Addams, che come fumetto risale al 1938, è ritenuta (seriamente) dai complottisti USA come il punto d'inizio di quello "sdoganamento dell'esoterico" nella cultura pop americana, che diverrà centrale nel secondo dopoguerra (e che era in effetti uno dei punti dell'Order of the Trapezoid di Kenneth Anger e soci).


Il Logo di Sanremo evoca lo Yin Yang orientale, contenuto del resto già nel suo numero, 69. Notiamo che il Nero schiaccia il Bianco nel logo stesso.


La canzone vincitrice, "Soldi", è dell'italo-egiziano Mahmood (che, come si vede dall'immagine qui sopra, legata alla promozione ufficiale della canzone, gioca molto sulla componente egizia con un ritratto di Nefertiti: tra l'altro, la divina moglie regale di Amenofi IV, creatore nel 1377 a.C. del monoteismo egizio di Aton, unico dio solare di cui egli divenne Aken-Aton, "benedetto da Aton").

Molti complottisti di destra hanno attaccato la vittoria di Mahmood, prodotta dal voto della giuria di élite contro quella popolare, il cui risultato è stato annullato. Ripresa anche da Salvini e dalle proteste eclatanti del defraudato Ultimo - nomen omen, anche qui? - che ha rifiutato di fare insieme la cover di TV Sorrisi e Canzoni, come di consueto (a differenza dei Volo).



La polemica ha ovviamente moltiplicato l'efficacia del successo della canzone (tralascio di citare che il podio Mahmood-Ultimo-Volo per alcuni, più ironicamente in questo caso, ha una valenza subliminale, con più possibili interpretazioni). Va detto inoltre che il tema di "Soldi" non è "islamico" come paventato dalla destra: infatti il protagonista si distacca dal padre, percepito come ipocrita (bevi champagne / sotto il Ramadan) e avido (è lui che vuole solo "soldi, soldi, soldi").


Ancora più ermetico il video (vedi qui, dove il tema della tradizione padre/figlio passa per il tema del tatuaggio di un serpente che il padre ha, e fa al figlio: ritorna così il tema della tradizione violata (nella cultura di ascendenza biblica, i tatuaggi sono peccaminosi).


Il tatuaggio del serpente (un dragone cinese) ce l'ha invece davvero (e non solo nella finzione del videoclip) il tatuatissimo Achille Lauro, che ha portato la canzone più apprezzata dalla critica e (immancabilmente) criticata da Salvini, Rolls Royce (con ambivalenza tra droga e auto di lusso), di cui ho trattato qui: http://barberist.blogspot.com/2019/02/rolls-royce.html. Nella canzone, dove si elencano tutte popstar collegate alla droga, si tratta anche di Champagne, tra l'altro, completando implicitamente il verso di Mahmood.

"Bevi Champagne sotto il Ramadan"
"Non è Champagne, è Paul Gascoigne"

(ovvero, simbolicamente, la droga?).

Sul finale anche Lauro evoca il Diavolo "amore mio", che in connessione alla Raffaele può rafforzare i sospetti dei cospirazionisti.


Per concludere: la sovrainterpretazione di Salvini e soci è in sé indimostrabile; ma come sosteneva l'Umberto Eco del "Pendolo di Foucault" (1988), sommando tutti i dettagli si ricava un quadro che rischia di creare qualche sospetto nel lettore più ingenuo dei fenomeni pop; e se qualcosa di vero c'é, ovviamente, è costruito solo per produrre la polemica, ormai indispensabile per bucare il rumore di fondo dell'information overload, e non certo per un oscuro complotto degli Illuminati o simili.

Del resto, il modello USA è ormai questo: basti pensare al nerovestito Christian Bale che, ottenuto il Golden Globe per la sua interpretazione di Dick Cheney in "Vice" (Vizio, ma anche Vice-presidente) ha ringraziato Satana per averlo aiutato a interpretare la parte, subito ringraziato dalla più recente e pop delle organizzazioni diaboliche. Vedi qui, ad esempio:

https://www.wired.it/play/cinema/2019/01/07/christian-bale-satana-golden-globe/

Naturalmente il gioco è quello di sostenere che Cheney sia, appunto, il Diavolo, per il suo determinante ruolo nella presidenza Bush e nelle sue guerre distruttive; ma lascia anche intendere che il "Christian Baal" offra realmente il (golden) Globe al suo Grande Maestro. 



Ma, in definitiva, tutto deriva da quel che aveva capito uno dei primi veri Divi della cultura occidentale moderna, Oscar Wilde, nel suo "Il ritratto di Dorian Gray" (1890):

«There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about.»

E per ottenere questa riconoscibilità, buona o cattiva che sia, bisogna gridare sempre più forte, spararla sempre più grossa, scomodare divinità sempre più alte; i lettori più ingenui del reale ballano come marionette al ritmo di diabolici spin doctor, i lettori più smaliziati diventano sempre più scettici e complottisti (anche il lapsus di Giorgia Meloni, per dire: è davvero tale?). 

E la realtà pirandellianamente si dissolve, sotto scroscianti applausi.


Post più popolari