Nuova maturità 2019



LORENZO BARBERIS

Come professore d'italiano con ormai vent'anni di carriera (quest'anno anche vicepresidente di commissione) non posso esimermi dallo sport nazionale del commento dei temi di maturità.
Tanto più che quest'anno abbiamo una nuova maturità, quella del governo sovranista, preannunciata da due simulazioni ufficiali (bella novità: sarà mantenuta anche oltre questa fase di rodaggio? Spero di sì).

Non abbiamo avuto, ancora una volta, il fumetto tra i temi di maturità, come lamentavo l'anno scorso:https://www.lospaziobianco.it/comeunromanzo/la-maturita-del-fumetto/

Però le tracce sono state piuttosto buone, abbastanza coerenti con le simulazioni. Un po' più ampie, è vero, come testi proposti: ma probabilmente si è tenuto conto che le simulazioni a scuola dovevano svolgersi in quattro ore per quanto ampie (mai si riesce a dare davvero tutte e cinque) e non sei come all'esame.


Col toto-tracce di Culture Club 51 ne abbiamo azzeccate la metà, 3 su 6 (i temi sono 7 ma un tema, la mafia, è trattato in due tracce). C'è il tema sul 1989 (L'eredità del '900). 

Non c'è il tema su Levi, ma nel centenario del fascismo e del grande autore si parla di Bartali che salva gli ebrei dai nazifascisti. 

E c'è il tema sulla scienza: noi pensavamo "le conquiste della scienza" (lo sbarco sulla Luna, 1969), invece abbiamo "i limiti della scienza" (ma si cita apertamente tra i suoi meriti "abbiamo camminato sulla luna").


https://www.unionemonregalese.it/2019/06/17/maturita-il-tototracce-2019/


Il tema A1, su Ungaretti, era una proposta molto agevole. La poesia non è tra le più note, ma la raccolta "L'allegria" sì. Il "tema facile", diciamo, nell'ambito letterario.

Il tema A2 introduce il tema della mafia, che sarà ripreso anche da C1, omaggiando il saluzzese Carlo Alberto Dalla Chiesa. Qui si usa un ottimo Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta" (1961). Un tema, quello della mafia, che magari piace molto a un ministro leghista: e non penso a quello dell'istruzione.


Già, il Ministro.

Che non ha mancato di polemizzare con Tomaso Montanari, autore minimum fax citato dalla traccia B1, tanto per restare sempre al centro dell'attenzione (vedi qui). Però tutto questo polverone sembra coprire tracce tutto sommato gradite, potenzialmente, al Ministro (che trova sempre il modo di fare con molta cura gli auguri ai ragazzi alla maturità).

Anche Montanari, beneficiato dalla traccia e dalla polemica, è molto più passatista di quanto non sembri. Esalta una - nobilissima - tradizione culturale che la Meloni potrebbe firmare senza problemi: Pantheon - Adriano - Carlo Magno - Battistero di Firenze - Dante - Raffaello. E il male sono il passato "televisivo", la semplificazione "fantasy". Del resto, Montanari appare alla maturità anche forse perché intellettuale "in quota" ai Cinque Stelle, come si spiega qui.

Se vogliamo seguire questa speculazione, si parla anche dei rischi della scienza, che deve rimanere umile, più che dei suoi meriti (B2), il tema sul secolo breve mette il focus sul totalitarismo comunista più che quello fascista, bilanciando il tema C2 sul Bartali antifascista (tratto da "Il giornale", che ricorda come Gino "salvò l'Italia dalla rivoluzione bolscevica", nel 1948, quando la sua vittoria offuscò l'attentato a Togliatti).

Ma questa è appunto una speculazione da gioco letterario: sono belle tracce, come logico dopo le polemiche sulla rimozione della storia c'è, in modo indiretto, moltissima storia (ma rimarrà?), e credo che i ragazzi abbiano avuto la possibilità di fare bene.



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