"Stranger Things" e la nostalgia anni '80


LORENZO BARBERIS

Vista la terza stagione di "Stranger Things", la serie Netflix che incarna, praticamente, il concetto di nostalgia anni '80. Ho quindi scritto qualcosa, per Nerdcore, su quel periodo storico, che ricordo confusamente e che ho sempre approfondito con grande interesse:

https://n3rdcore.it/strangerthings1985


Il merito di questa stagione - che ho apprezzato, ma trovato un po' meno innovativa nei temi e quasi parodistica nella scrittura dei personaggi - è restituire anni '80 meno seducenti di quanto sono nel complesso "meccanismo della nostalgia".

Un concetto interessante, che forse altri approfondiranno su N3rdcore (e altrove).

Io ho fatto in tempo a vedere la nostalgia dei mitici '60-'70 negli anni '90-2000, quando - forse, soprattutto in provincia - una certa controcultura in opposizione alla Discoteca come paradigma culturale passava anche tramite il recupero del rock storico.


Gli anni '80 invece erano stati gli anni di una fascinazione per i '50, come ironizza non a caso un capolavoro quale "Ritorno al futuro" di Zemeckis (ma anche "Star Wars" è la nostalgia per una "fantascienza ingenua", contro le distopie sofisticate che si erano imposte anche al cinema dai '60 in poi). 

E nei '60-'70 fumettistici, le Tijuana Bibles degli anni '30 erano state recuperate dalla nicchia degli underground comics.

Insomma, il meccanismo della nostalgia porta i quarantenni a fondare almeno in parte il proprio immaginario sulla loro infanzia mitizzata, diffondendolo così anche alle nuove generazioni tramite i loro nuovi prodotti.

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