Appunti esoterici: Barbatos ed altri demoni.



LORENZO BARBERIS

Mi ha sempre divertito l'esistenza, nella Goetia classica, di un demone dal nome Barbatos, duca e conte dell'Inferno. Il suo nome, che deriva evidentemente dal latino "barbatus", significa "dotato di barba": la caratteristica propria di molti demoni, spesso segnati da una caprina barbetta di Pan, come anche uno dei più noti di essi, il Baphomet, su cui si dovrà tornare, e che fin dal nome evoca il "baffo" (anche se potrebbe derivare da una errata trascrizione - voluta? - di Mahomet), ed è identificato nel processo ai templari che lo avrebbero adorato come "una testa barbuta".





La sua figurazione nell'edizione del 1863 del Dictionnaire infernal de Jacques Auguste Simon Collin de Plancy (prima edizione del 1818) è ben poco suggestiva. La cosa che mi diverte è che l'incisione (come tutte le 69 del testo) è firmata L.B., le stesse iniziali del mio nome, corrispondenti a Louis Le Breton, che creò le immagini poi incise da M. Jarrault.

L'aspetto è quello di un uomo barbuto, vestito come un cacciatore in tenuta rinascimentale, e accompagnato da corni da caccia che, a intuito, emettono una musica infernale. L'uso di un'arma da fuoco segna una relativa "modernità" del demone stesso, ma è propria solo dell'immagine ottocentesca: nella concezione rinascimentale è armato di arco e frecce letali. L'immagine da cacciatore, per quanto meno grandiosa di demoni più blasonati visivamente, è un rimando plausibile all'Homme Vert, l'Homo Selvaticus, che popola le selve e che è una sopravvivenza medioevale di Pan.

La descrizione testuale lo vede comandare trenta legioni infernali, con l'ausilio di quattro re al suo servizio. Parla agli animali, predice il futuro, può conciliare i governanti, e condurre gli uomini a trovare tesori nascosti. Poteri tendenzialmente pacifici per un demone, che corrispondono al suo aspetto tutto sommato poco terrificante. Viene dato come uno degli Angeli Caduti, quindi di nobiltà infernale antica.

Appare già nella "Chiave minore di Salomone", grimorio cinquecentesco di 72 demoni, dove è l'ottavo, mentre nella Pseudomonarchia Daemonum del Wier, del 1577, si classifica al sesto posto. Nel Grand Grimoire (1521) è uno dei tre arcidemoni posti sotto a Satanachia, il comandante delle truppe infernali, assieme ad Amon, Astaroth: quindi ancora più alto in rango, a fianco di divinità di alto prestigio e antichità (Satanachia è una manifestazione di Satana stesso, Amon è egizio, Astaroth è l'Astarte mesopotamico-fenicia: Barbatos è il "dio barbuto" greco-romano, Pan-Fauno).

Non mancano le riprese nella cultura pop: Barbatos appare in Supernatural, e nella run di Morrison su Batman.



Il sigillo è abbastanza bello, e presenta tre croci patenti, sul modello della croce templare, poste su quelli che possono sembrare tre monti (come quelli, curiosamente, dello stemma della mia Mondovì), appoggiati su una sorta di tavolo a sei gambe (o sono sei trombe stilizzate?).





Interessante notare che, in Grimori angelici, esiste invece Barbiel (o Barbuel), "Il signore degli Antichi", che domina sul mese di Ottobre (che è il mio compleanno, quindi va bene), e assistente di Gabriel: un ruolo simmetrico a quello di Barbatos, che porterebbe a pensare a Barbiel come a un Barbatos prima della caduta.

Ancora più potente appare il possibile rimando a Barbelo, la principale divinità degli Gnostici, specie quelli di matrice sethiana o ofitica. Di matrice androgina, si trattava della prima emanazione di Dio, l'Eone eterno, che appare negli scritti di Nag Hammadi. Essa è avvicinata in alcuni casi a Babel, il "Baal femminile".

"Balbel", in ebraico, rimanda alla confusione dei linguaggi propria della caduta babelica, in forma onomatopeica, come avveniva anche nel mondo greco-romano dove "bar-bar" era il suono confuso con cui parlavano i non-romani, i barbari appunto. E a sua volta la "barba" nasce come attributo dei barbari, opposta alla tonsura romana: quindi c'è in questo caso una remota connessione etimologica.



In questa chiave babelica, in ogni caso, l'ha recuperata Crowley nel 1904, nella fondazione del suo sistema esoterico. E in alcuni sigilli moderni anche questa divinità è ridotta a BL, riprendendone le consonanti del nome B(a)B(e)L.





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