Keanu Reeves, L'Immortale



Disclaimer: divertissement ironico, stile Pendolo di Foucault.

Ha fatto molto parlare, negli ultimi giorni, il fatto che Keanu Reeves abbia una nuova compagna: l'artista visiva Alexandra Grant, che all'apparenza è molto più grande dell'artista, pur avendo in verità nove anni in meno.

La cosa mi ha dato l'occasione per scrivere due righe sulla mia popstar attoriale maschile preferita, che apprezzo molto sia per i film da lui interpretati, sia per il mito "esoterico" che gli si è adattato, quello di essere un Immortale in grado di non invecchiare mai, come si sostiene - un po' per celia, un po' sul serio, con un pizzico di cospirazionismo - nelle vaste lande dell'internet.





Fermo restando, chiaramente, che in definitiva sono fatti privati della coppia di VIP, è interessante notare che la coppia Grant-Reeves si collochi in un trend di donne mature "di potere" spesso in coppia con uomini più giovani. Il caso, ad esempio, di Brigitte Macron, la 66enne first lady di Francia, il cui partner è decisamente più giovane (è del '77). O similmente si può dire della Lagarde, "la guardia" dell'ordine economico mondiale, classe '56.


Brigitte Macron

Alexandra Grant è inoltre un'artista molto interessante, e da un innegabile coté esoterico. Le sue opere si basano sul rispecchiamento. Alle origini del suo lavoro c'è anche una cooperazione con Michael Joyce, il fondatore dell'ipertesto letterario "alto", con un'opera nel 1987 che tenta di inserire il genere della narrativa a bivi nel canone letterario alto, con "afternoon, a story". Interessante notare che - a partire dal sigillo a Y in copertina, simbolo della frammentazione dei bivi - tale romanzo richiama per certi versi Bandersnatch, il film interattivo di Netflix ai primi di questo 2019, ricchissimo di simbolismi esoterico-gnostici.





Le opere della Grant si basano sulla specularità di scritte spesso vagamente inquietanti (Yo No Soy, "Io non esisto", e "I Sold My Soul", "Ho venduto la mia anima"). La principale è "I was born to love", che nella "duplicazione" genera


I
SAWAS
NROBBORN
OTO
EVOLOVE

Volendo giocare, potremmo notare come appaiono evocati l'OTO, l'Ordo Tempi Orientis crowleyano, il concetto di "Evol(o)ve", in forma subliminale.



La collaborazione dell'artista con Reeves - conosciuto nel 2007 - inizia nel 2011, con un progetto, "Shadow", che riflette di nuovo, in altro modo, sul tema del doppio/duplicazione (non senza esiti sottilmente inquietanti sul profilo visivo).

Parlando di Keanu Reeves, del resto, è indubbiamente una figura già in sé affascinante sotto il profilo esoterico. Nato nel 1964, il padre - che si allontanò subito dalla famiglia - era un Americano Hawaiiano di stirpe "Chinese-Hawaiian, English, Irish, and Portuguese". Da questo inedito mix viene il singolare nome Keanu, che significa "brezza marina".

Uno dei primi ruoli importanti è il suo ruolo di Jonathan Harker nel Dracula di Bram Stoker di Coppola (1992): il cacciatore di vampiri per l'attore che più di tutti incarna il mito dell'immortale.

Interpreta quindi Budda (1993) per Bertolucci, l'Illuminato per eccellenza; quindi è Johnny Mnemonic (1995), l'hacker archetipo del cyberpunk, che riversa la sua mente nella rete. Ne L'avvocato del diavolo (1997) è un giovane avvocato figlio di Lucifero in persona, che viene tentato per renderlo l'Anticristo. Film dove è a fianco di Charlize Theron, altra star indubbiamente "illuminata".

Tutti ruoli che ne sottolineano un carattere eccezionale, di Eletto e Immortale.




Fino a che questi non vengono fusi in uno solo in Neo di Matrix dei Fratelli Wachowski (ora entrambi cambiati di sesso e divenuti le Sorelle Wachowski), nel 1999. Una trilogia densa di rimandi esoterici che viene completata con altri due film nel 2002 e 2003. Il suo aspetto qui, tra l'altro, ricorda quello di un Gesuita, in continuità coi i "tecnopreti" di Jodorowski, nel fumetto, e con l'effettivo potere dell'ordine, anche al giorno oggi (massimamente dalla presa del potere in Vaticano, nel 2013).

Neo è The One, l'eletto, ma anche The Eon, il nuovo (Neo) Eone emergente, quello dell'Era informatica.

Nel 2005, con Constantine, interpreta di nuovo un ruolo mistico, quello dell'esoterista creato da Alan Moore, in grado di ingannare costantemente il diavolo per garantirsi vita immortale in una pericolosa partita iniziatica.

Ultimatum Alla Terra, nel 2007, è forse l'ultimo di questi ruoli iniziatici, col remake di un film già all'inizio, nel 1951, fortemente alieno-messianico, dove egli interpreta il potente alieno Klaatu.

Seguono numerosi film di alto livello, ma forse questa lunga serie iniziatica rappresenta l'apice della sua trasformazione del simbolo stesso - anche memetico - dell'Immortale.

E' a questo punto che scatta l'incontro con Alexandra, e matura anche l'interesse per l'esoterico più conclamato.

Ora il signore della Matrice sta per tornare, in un film su Matrix nel 2020 che conferma l'eccezionalità di questo "anno doppio", creando una sorta di silloge 1999-2020, sul primo ventennio dell'Era Informatica. Il fatto che abbia trovato una nuova Trinity nella vita reale ne è un perfetto completamento.




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