Dylan Dog 232 - Un fantasma a Scotland Yard


Storia di Faraci per i disegni di Ugolino Cossu, questa storia del periodo di decadenza di Dylan Dog ha alcuni meriti, pur non essendo del tutto convincente nel contesto. Si inizia con una esplosione di ultraviolenza all'interno di Scotland Yard, anche se la resa poteva forse essere più dinamica e travolgente. La scena si conclude con l'emblematica scena in copertina, e in seguito inizia ad apparire uno spettro che punisce i colpevoli di vari crimini. 




Su questo Dylan inizia a investigare, e benché la parte di giallo sovrannaturale sia piuttosto ovvia, è gustoso assistere ad alcune punizioni splatter orchestrate da Cossu, che avrebbero forse dovuto avere ancora più spazio nei suoi sanguinosi contrappassi.

Si tratta di un modulo standard di molti Dylan, che affonda le sue radici negli Uccisori (n.5): un po' d'indagine, una nuova scena splatter (moderato, in questo caso), e così via fino alla risoluzione del caso e allo scontro finale.




L'ambientazione a Scotland Yard offre lo spunto per un salto nel passato di Dylan, ma non vengono aggiunte informazioni significative sul personaggio.



Durante tutta la storia Dylan è su sedia a rotelle come conseguenza dello scontro iniziale, cosa che offre lo spunto a qualche momento di anche meritoria "pubblicità progresso".

Alcuni elementi del discorso finale di Dylan con lo "spettro del mese" rimandano a V for Vendetta e alla dicotomia triplice tra Legge, Giustizia, Vendetta. Ma si tratta appunto di un rimando molto blando.

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