Dylan Dog 246 - La locanda alla fine del mondo


Il 246 è una storia di Michele Masiero per i disegni di Giovanni Freghieri. La cover di Angelo Stano è molto bella, iconica, essenziale. Titolo e immagine rimandano subito all'opera ripresa nell'albo, la Locanda alla fine dei mondi di Sandman (1994) che qui viene rievocata.





L'idea di spunto è ovviamente molto bella, benché profondamente derivativa, in questo caso; e offre anche a Freghieri lo spunto per belle immagini, solitamente in quadrupla, alcune anche piuttosto innovative a livello di montaggio, come l'ultima delle tre qui sopra riportate, p.70. La sceneggiatura di Masiero scorre bene, è efficace, ma in effetti, salve una minima variazione finale, è l'applicazione dell'opera di Gaiman.


La citazione di Neil Gaiman viene timidamente accennata da un Dylan che legge "The book of magic", altra opera dell'autore. Non è nemmeno palesato si tratti dell'opera di Gaiman, tuttavia, e potremmo pensare semplicemente a un Dylan che si interessi di esoterismo in età giovanile.




La variazione introdotta da Masiero sul finale, minima ma brillante, è quella di riconnettersi al mito dell'inferno dantesco nel pensare uno di questi molteplici inferni. La soluzione è efficace, e non sto a spiegarla nel dettaglio per evitare uno spoiler sull'elemento più originale dell'albo. E, nuovamente, dà a Freghieri lo spazio per tavole di grande impatto, che sono il punto di forza della storia.

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