Dylan Dog 247 - Tutti gli amori di Sally


Questa storia di Pasquale Ruju per i disegni di Piero Dall'Agnol è interessante soprattutto per cogliere l'evoluzione del segno di Dall'Agnol, sempre più verso una sintesi di raffinata astrazione. La storia per il resto è il classico giallo di Ruju, ben condotto e con qualche inevitabile elemento sovrannaturale, ma più incentrata sulla parte 


Molto efficace la sequenza onirica iniziale, dove gli specchi esagonali richiamano anche subliminalmente altrettante bare. In seguito però questo onirismo - che nel segno di Dall'Agnol riesce particolarmente efficace e disturbante - viene abbandonato per il prevalere dei toni del thriller.


Bella è anche la sequenza del passato legata alla descrizione di un professore terribile, concausa (un po' slegata, mi è parsa) della degenerazione dell'orrore, e molto sclaviana (o alla Sthepen King).

Per il resto, l'intreccio da detective story è brillante e ben condotto, come sempre in Ruju; la parte orrorifica invece non mi ha convinto, anche a partire dall'aspetto del mostro, che ha l'aspetto di una sorta di bizzarro barbone. L'ho trovato poco congruo col tema che va a rappresentare.

Una storia insomma tipica del periodo, a parte il segno di Dall'Agnol, come detto, ricercato e sperimentale.

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