Once Upon A Time In Watchmen: una (sovra?)interpretazione



In omaggio alla scomparsa del grande Ennio Morricone, la RAI ha rimesso in onda il capolavoro di Sergio Leone (e suo) "C'era una volta in America" (1984).

Nel rivederlo dopo molto tempo, mi è venuta la suggestione di quella che - chiaramente - è una sovrainterpretazione, che non mi sentirei di proporre quale saggio serio. Tuttavia, prendetela come un'ucronia, un pezzo valido in un mondo alternativo dove magari esistono i supereroi, oppure un incubo sognato in una fumeria d'oppio.

Come si evince dalla foto di copertina, la suggestione è quella di un possibile parallelo tra C'era una volta in America e Watchmen (1985), il capolavoro di Alan Moore, l'anno successivo. Copertina originale e locandina hanno anche una blandissima corrispondenza: un landmark di New York a sviluppo verticale (e quale a NY non lo è?). Se vogliamo - ma qui andiamo nella paranoia - nella locandina Dominic si trova nella posizione esatta dello Smile insanguinato. Ma c'è ben di più

Ribadisco: questo post è solo un divertissment letterario. Prendetelo come una classica "Bustina di Minerva" di Umberto Eco, di tipo fumettistico.

Cominciamo col dire che, se un parallelo si può fare, non è col vero Watchmen, ma con un "Watchmen ucronico": quello che sviluppa un filone che molti hanno ipotizzato, o come falsa traccia giallistica, oppure come primo abbozzo della storia poi abbandonato.

Da qui in poi, ovviamente, spoiler sulle due opere. Tornate dopo averle esaminate, se ancora non le conoscete.

La "falsa pista" di Watchmen

Dunque: Watchmen si apre con la morte del Comico, assassinato da un misterioso killer. Rorschach inizia a investigare, ed elenca nel frattempo una serie di morti eccellenti nell'ambito supereroico: tutti gli eroi della vecchia guardia sono finiti male, incluso il Comico, ed eccetto Hollis Mason, il primo Nite Owl, e Silk Spectre.

In particolare, il primo eroe mascherato, Hooded Justice, è scomparso nel nulla nel 1955; altri eroi sono morti o comunque hanno fatto una pessima fine. Nel 1946 muore Silk Spectre, nel 1947 Dollar Bill, Mothman impazzisce, e nel 1974 (tre anni prima che i supereroi siano messi fuori legge dal Keene Act) viene decapitato in un incidente d'auto Capitan Metropolis.

Un'ipotesi che può venire in mente è quella che Hooded Justice (che aveva ragioni di risentimento contro il Comico, per la tentata violenza contro Silk Spectre) possa esserne l'omicida.

Hooded Justice, in effetti, dimostra un piacere particolare nella violenza, che proprio il Comico gli rivela: e forse questo piacere è maggiore nel punire qualcuno vestito da supereroe. Nel corso della storia, emerge inoltre una relazione omosessuale tra lui e Capitan Metropolis.

Ora, una teoria di vari fan è che H.J. simuli la sua morte e avvii un piano da serial killer: Cap Metropolis, invece, potrebbe aver simulato similmente la sua morte nel 1974 (una decapitazione in un incidente permette che la testa non sia ritrovata, volendo...).

A p.25, vignetta IV si possono vedere due uomini a un tavolo, messi in evidenza, che potrebbero essere appunto i due amanti: tra l'altro, il giorno è l'anniversario dell'esordio di H.J come giustiziere mascherato, che giustificherebbe la celebrazione (e magari il delitto).

Tale tesi, avanzata nel 1999, è spiegata qui.


C'era una volta Watchmen: il parallelo tra film e fumetto.

Ora: questa falsa pista (magari creata proprio per depistare il lettore, nonostante gli autori la presentino come casualità) è avvicinabile alla struttura - a grandi linee, certo - di C'era una volta in America.

Il protagonista Noodles infatti torna a New York nel 1968 per investigare su una strana lettera che gli fa pensare al ritorno in scena di qualche vecchio nemico che voglia morti i superstiti della vecchia band. Va a trovare uno dei pochi amici sopravvissuti della gang, e poi altri personaggi collegati. I vari incontri danno origine a vari flashback, che ricostruiscono la storia del crimine ebraico newyorkese dagli anni '30 in poi.

Rorschach inizia a indagare - dopo l'omicidio del comico - su un vecchio nemico che potrebbe volere morti i supereroi: questa indagine porta ad approfondire, tramite una serie di flashback, la storia dei supereroi di questa America alternativa, dal 1938 in poi.

La storia sentimentale di Noodles è incentrata sul suo rapporto con Deborah: egli giunge a violentarla, ma nonostante questo ella resta, in qualche modo, legata a lui: dà infatti il nome di Noodles, David, al suo figlio.

La storia sentimentale centrale di Watchmen è incentrata sul rapporto tra il Comico e Silk Spectre: egli tenta di violentarla, ma lei rimane innamorata di lui, e - quando lo reincontra, anni dopo - ha con lui un rapporto consenziente da cui nasce la figlia, la seconda Silk Spectre.

(elementi che non so quanto potrebbero essere riproposti in un film o un fumetto oggi, tra parentesi: per quanto le due opere originali ovviamente non presentino i due personaggi, Noodles e il Comico, come positivi, chiaramente)

Ora: il film di Sergio Leone porta a una svolta analoga alla "falsa pista" di Watchmen: infatti, scopriamo che Max, il fondatore della gang, non è morto nell'attentato cui è scampato Noodles, ma è sopravvissuto: era tutta un'operazione per reinventarsi una vita come senatore Bailey. C'è lui dietro tutto, anche se non vuole uccidere Max, ma vuole anzi farsi uccidere.

Nella "falsa pista" di Watchmen, ricordiamo, Hooded Justice non sarebbe morto quando "scompare", facendo ritrovare un cadavere identificato come il suo alter ego, ugualmente scomparso, ma si sarebbe voluto reinventare una nuova vita. E, probabilmente, se si fosse seguita questa pista, ci sarebbe stato lui, con un ottimo movente, dietro alla morte del Comico.

Ci sono anche dei personaggi minori che coincidono: in Leone, c'è il personaggio di Fat Moe, proprietario del ristorante ebraico dove va la gang, amico fidato di Noodles. In Watchmen, il grasso Moe Vernon, proprietario dell'officina dove lavora il padre di Nite Owl, fa capire al giovane Nite Owl la fascinazione e la maledizione del travestitismo erotico (in Watchmen, sotterraneamente, la spinta dei vari eroi mascherati ha sempre un elemento freudiano/sessuale) in un episodio collocato nel 1933. Aggiungiamo che Moe Vernon, quando si traveste, ascolta la Cavalcata delle Valchirie wagneriana: un rimando all'elemento nazista sotteso ai supereroi, ma anche colonna sonora di un celebre film come Apocalipse Now.

Il fulcro storico del film di Leone è come, con la fine del proibizionismo nel 1933, finisca l'età dell'oro dei gangster, che devono abbandonare i colpi spettacolari (la rapina alla Federal Bank) e si devono riciclare come braccio armato delle organizzazioni dei trasporti (i famosi Teamsters) e della politica (il personaggio di Sharkey).

Nella storia alternativa di Watchmen, col finire degli anni '40 finisce l'età dell'oro dei supereroi, perché i gangster come Moloch si spostano da colpi appariscenti e sopra le righe alla gestione di truffe finanziarie meno spettacolari.

Il legame più suggestivo è però nell'opera da cui è tratto il film di Leone, che proviene da The Hoods, una biografia romanzata del gangster Harry Grey (Goldberg, il vero nome).

La storia di Watchmen è raccontata anche tramite ampi stralci di "Under The Hood", biografia romanzata di Hollis Mason, il primo Nite Owl. L'alternanza tra il libro di Mason e le tavole del fumetto cessa dopo il terzo numero, dove prendono il suo posto altri materiali: e da lì la storia inizia a deviare dalla possibile "falsa pista" iniziale.

Questa è la potenziale corrispondenza più stretta tra i due testi (che sottolinea anche, in Watchmen, l'apparente ruolo centrale di Hooded Justice, richiamato anche nel titolo del New Frontiersman che saluta "da destra" il ritorno dei supereroi: "Justice is like an hawk, sometimes must go hooded", e che poteva sembrare un richiamo, verso il finale, al ritorno di Hooded Justice nel finale, presentato e poi abbandonato). Il tema del fatto che questi eroi siano in realtà "giustizieri mascherati" pone l'accento, da parte di Moore, sul fatto che in realtà non siano eroi, ma personaggi con profonde turbe personali non poi molto lontani dai criminali che combattono (il tema di tutta la decostruzione fumettistica). Lo stesso che vale per i gangster di Leone e Morricone: possono anche sembrare eroici a tratti, e sono comunque figure complesse, ma in realtà, leggendo attentamente l'opera, sono dei criminali.

C'è un'ulteriore, significativa coincidenza, infine: come noto, Alan Moore realizza il cosmo del suo Watchmen sviluppando i supereroi della Charlton Comics, che la DC Comics aveva acquisito; si decide poi di non dare seguito a quello sviluppo, rendendo l'opera indipendente (salvo riprenderla molto tempo dopo, con irritazione di Moore).

Ora, la Charlton Comics, secondo alcuni, era connessa al crimine organizzato della mafia italoamericana ed ebraica, al centro ovviamente di C'era una volta in America. La casa editrice (non ancora fumettistica) nasce nel 1931, più o meno quando si sviluppano gli eventi del film: Noodles esce dal carcere nel 1932, e qui inizia la sua carriera criminale, stoppata nel 1933 dal proibizionismo. Anche il fondatore della Charlton fa un anno in carcere tra 1934 e 1935 (all'indomani del proibizionismo) in cui conosce i suoi nuovi soci. Sempre in questi anni i primi eventi del fumetto: nel 1933, Night Hawk ha la sua rivelazione nel negozio di Moe Vernon.

Il più stretto contatto tra crimine e Charlton sarebbe Moshe Levy, connesso come si può intuire alla mafia ebraica. Egli americanizza il suo nome in Morris, ma una variazione frequente è Moe (presente, come abbiamo visto, sia nel film che nel fumetto, con ruoli diversi).


Ciononostante, credo che queste siano solo bizzarre oincidenze.
Però, sarebbe interessante un qualche riscontro documentale che Moore ha visto il film, a questo punto. Nel caso lo scoprissi, vi aggiornerò.

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