Zagor contro Zagar

 


Un piccolo divertissment da non prendere troppo sul serio.
L'altro giorno, con il buon Alessio Bilotta si discuteva di uno dei crossover ideali per il fumetto italiano: Zagor contro Zagar. Con un semplice cambio vocalico, si potrebbero far scontrare l'eroe di Sergio Bonelli e Gallieno Ferri, nato nel 1961, con l'arcinemico di Cip l'arcipoliziotto, creato nel 1945 dal grande Benito Jacovitti.

Zagor è quanto più vicino ci sia a un supereroe in Bonelli, in un contesto di western fantastico, e il secondo personaggio attualmente pubblicato più longevo dell'editrice dopo Tex; Zagar è una interessantissima anticipazione di Diabolik (nato nel 1962, poco dopo Zagor...) con cui condivide la calzamaglia nera e l'abilità nei travestimenti (con minimi errori scoperti sempre da Cip). In parte, il rimando potrebbe essere il Macchia Nera (1932) disneyano, ma data la diversa elaborazione è probabile l'origine diretta dall'archetipo del ladro mascherato alla Fantomas.

L'arma di Zagar, il martello di legno, venne invece poi ripresa da Cattivik (1965): anche se ovviamente sono luoghi comuni del fumetto comico più che citazioni vere e proprie. Non è poi così dissimile dalla scure di Zagor, pur non avendone le superiori proprietà dello Spirito con la Scure.
Sarebbe insomma una sfida interessante.  

Naturalmente, il salto temporale intercorso tra i due crea qualche problema per il potenziale incontro: Zagor esiste intorno al 1840, Zagar negli anni '40 del ''900. Il mondo di Jacovitti è puramente fantastico, quindi in quest'ambito non servirebbe particolare giustificazione all'incontro. 

A margine, Paolo Bassotti ci ricorda che "Jac realizzò Zagar contro Zagar. Nella storia Cip capiva che Zagar si era travestito da Zagar perché come al solito aveva commesso un errore: al posto del martello di legno aveva usato un martello di ferro."

Più complesso fare avvenire il tutto nel realismo bonelliano. La cosa più semplice sarebbe un viaggio nel tempo che riporti Zagar nel periodo zagoriano (in questo caso probabilmente entrerebbe in gioco lo scienziato pazzo Hellingen), ma è una soluzione che di solito in Bonelli non si ama molto. Tipicamente, l'incontro avverrebbe "a distanza": Zagor indaga su un mistero, nel 1830, che ha conseguenze negli anni '40, periodo in cui indaga Cip.

L'altra soluzione (volendo, anche integrata a questa) potrebbe essere quella di far incontrare Zagor con degli "antenati" di Cip e Zagar. Del resto, pur ambientato nel '900, Cip è ispirato a Holmes, in modo palese, come pure Bat Batterson nel cosmo di Zagor che però, come molte parodie, è un inetto, benché volenteroso (tra l'altro, Batterson è fissato anch'egli coi travestimenti come Zagar).

Quindi, in questo caso, è probabile che l'incontro nasca dalla occasionale collaborazione di Cip e Batterson, che poi porti allo scontro allitterante che ci interessa. Bisognerebbe trovare qualcosa da rubare che interessi lo Zagar ottocentesco nei dintorni di Wheeling (e qui si aprirebbe un potenziale crossover con Hugo Pratt, ma soprassediamo) o direttamente a Darkwood: non sarà difficile trovare un bottino in grado di interessarlo.

Insomma, lo spunto è possibile, ci vorrebbe solo qualcuno disposto a realizzarlo (magari in forma di "omaggio"). Poi, Alessio Bilotta pensa anche a un crossover calcistico: Inzagor. Ma questo si potrebbe sviluppare un'altra volta.


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