"Blue Sunset", il cyberpunk esoterico di Cristopharo / Cavaletto / Gatti



Su questo blog intessuto sui temi del fumetto e della cultura esoterica, come sanno i miei 66 lettori, seguo con particolare interesse l'opera di Andrea Cavaletto, autore torinese che si muove tra questi due ambiti con una voce personale ed efficace (vedi qui la mia disamina di molte sue opere).

Questa nuova opera di Cavaletto, qui in tandem con Fulvio Gatti, va a esplorare in modo specifico un campo che spesso è stato lambito dalle sue opere, ma forse mai affrontato in modo così diretto come qui, ovvero il cyberpunk, l'ultima grande corrente della fantascienza che si sta dimostrando sempre più vicina ad inverarsi appieno nella nostra realtà.

"Blue Sunset", oggi offerta al pubblico in una limited edition, nasce da un'idea del regista Domiziano Cristopharo, che ha realizzato a quattro mani con Cavaletto la sceneggiatura cinematografica, da cui ha quindi tratto il film con protagonista l'attore Daniele Arturi.






Da questa radice comune nasce anche il romanzo, che non è però semplicemente la trasposizione del film, bensì un'opera autonoma, un romanzo originale la cui creazione è avanzata in parallelo allo sviluppo del progetto filmico. Realtà parallele, dato che siamo in tema di fantascienza "dickiana".

Il volume è stato prodotto in una tiratura limitata di 100 copie col libro e il DVD, con la bella cover inedita di Claudio Montalbano e le illustrazioni interne di Cristiano Sartor, insieme a una card firmata da Cristopharo, Arturi, Cavaletto e Gatti.

Diamo subito i link per ordinare il volume, per chi fosse interessato:

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E ora veniamo all'analisi.

Si è parlato per quest'opera di "neocyberpunk", il revival odierno della corrente storica nel momento in cui siamo giunti negli anni convenzionali del genere, che negli anni '80 si proiettava intorno a un 2020 che si è effettivamente rivelato estremamente distopico appena superate le colonne d'Ercole del 2019 di ambientazione del "Blade Runner" di Ridley Scott (uscito nel 1982, nell'anno della scomparsa del suo autore letterario, Philip K. Dick, e ritenuto da molti, a partire di Gibson e Sterling, un importante starter del cyberpunk come fenomeno di massa).

Uno dei rischi insiti nel NeoCyberpunk, ovviamente, è quello di cadere in un manierismo formale: rischio che Cavaletto e Gatti evitano brillantemente, innervando il racconto dei temi a lui cari dell'inquietudine, della paranoia, di una certa tensione esoterico-gnostica sul senso stesso del tessuto del reale che deriva appunto dalla fonte primaria del corpus dickiano, dalla Trilogia di Valis in giù. 

Intendiamoci: ci sono tutte le convenzioni del genere, e quindi in grado di soddisfare l'appassionato, a partire dall'incipit nel mondo reale, che rievoca le sensazioni di quello di Neuromante:

"Quando guarda fuori dalla finestra e vede i fiotti di grattacieli affondati tra le nuvole bluastre, come zanne di un lupo nel ventre molle della sua preda, Silver02 non può fare a meno di chiedersi se il cielo provi dolore."

Non manca però un certo gusto horrorifico, qui stemperato nel mash up con il genere (e il sotto-genere) fantascientifico rispetto a certe distillazioni purissime e nerissime di altre opere cavalettiane (certi passaggi di "Paranoid Boyd", e in modo più integrale "Madre", il romanzo "Doll Syndrome". Ma, comunque, resta una componente gotica decisamente robusta e inquietante.





In modo più preciso, possiamo parlare quindi forse di
"(neo)cyberpunk horror italiano", erede di un percorso carsico eppure presente nella storia della letteratura, del cinema e del fumetto nostrano, con alcune emergenze notevoli come la grande continuity di "Nathan Never" (e in certi aspetti "Orfani" e "Odessa"), il suo sulfureo e geniale rovesciamento in Arthur King.

In ambito filmico, ovviamente, il Nirvana di Salvatores (con, tra gli altri, una fantastica Stefania Rocca, attrice d'origini cuneesi). Ma poi, mille frammenti di una rosa olografica, di cui altrettanto frammentariamente ho dato alcune sfaccettature qui



(Nirvana)


Inoltre, un certo gusto orrorifico che Cavaletto e Gatti portano qui alla luce è presente in nuce nel genere stesso (non dimentichiamo che tra le opere fondative del genere, in modo solo apparentemente eclettico, vi è anche l'Alien sempre di Scott, dove sia pure nello spazio profondo tradizionale ritroviamo da un lato le multinazionali, gli androidi, e dall'altro sicuramente l'orrore del mostruoso e dello squarciarsi della carne. 

Qui Cavaletto e Gatti scelgono invece la via principe della RVI - realtà virtuale interna, la grande promessa / minaccia tipica dell'era cyber, che oggi sembra farsi particolarmente plausibile sia tecnologicamente, con lo sviluppo della RVE, la Realtà Virtuale Esterna, ormai in corso, sia sociologicamente, con l'isolamento alienante della pandemia globale che sta incastrandoci in modo sempre più asfittico nei nostri cubicoli personali, offrendo solo le seduzioni del web come unica finestra di evasione consentita.





Non a caso, il tema è esplorato in modo dettagliato da una serie tv come "Black Mirror", con episodi come "Playtest" e la sua logica evoluzione in "U.S.S. Callister" (che, come "Il continuum di Gernsback, polemizza metatestualmente contro la rassicurante SF classica di Space Opera). Nell'opera di Charlie Brooker però troviamo un altrettanto interessante "cyber-realism", affascinante per la sua attenzione al verismo ipertecnologico, mentre Cavaletto e Gatti scelgono la via paradossalmente "classica" ("classico cyberpunk" è un bell'ossimoro, però) dell'esasperazione narratologica dell'accelerazione hi-tech.

Ecco quindi che i temi delle zaibatsu prive di scrupoli, dei mondi virtuali proiettati direttamente nella rete neurale, dell'isolamento in una città cupissima che rimanda ai classici scenari noir citati a sua volta già dal cyberpunk storico, divengono lo strumento per la discesa agli inferi del protagonista Silver02, che guardando nell'abisso delle sue fantasie peggiori digitalizzate lascia che l'abisso cyber guardi dentro di lui. Il Neuro-Sys(tem) diventa Neurosis, nevrosi ossessiva, Paranoid Body/Wetware imprigionato come un Ghost in the shell. 

Cavaletto esplora tutti gli anfratti possibili della psicosi virtuale tramite la morbosa relazione tra Silver02 e Wasp, la sua geisha immateriale: la fusione tra virtuale e onirico, l'emergere incontrollato delle pulsioni di Eros e Tanathos inestricabilmente fuse, e i rischi che il gioco abbia a un certo punto numerosi glitch in grado di rivolgere il loro pungiglione contro il giocatore.





Un racconto, dunque, paradossalmente classicissimo: ma che evoca il barocchismo cyberpunk nel suo riprendere il tema di fondo dell'opera di Cavaletto (tema, probabilmente, caro anche a Gatti, il cui lavoro però purtroppo conosco meno), che usa i tropi del generi per innervarli del virus informatico del suo personalissimo Despair Code, che trova qui un suo nuovo disturbante innesto nella carne del testo. 

Insomma, se da un lato Blue Sunset è tutto venato di quella "malinconia del futuro" tipica del cyberpunk, quasi nel viraggio del Metropolis resuscitato da Giorgio Moroder (1984), il cyberpunk italico appare qui ben lontano dall'aver imboccato il viale del tramonto. Ci attendono piuttosto, forse, i robot dell'alba. E non saranno certo quelli asimoviani.




Blue Sunset
romanzo cyberpunk

Andrea Cavaletto, Fulvio Gatti

da un'idea di Domiziano Cristopharo.

Libro + DVD + CARD autografata dagli autori + due sketch originali di Claudio Montalbano e Cristiano Sartor a soli 30 euro (spese di spedizione escluse) preordinabile da Bomber Comics di Emanuele Mattia Zanco a partire da lunedì 3 maggio.

Evento live in presenza degli autori presso Bomber Comics a Rivarolo Canavese sabato pomeriggio 12 giugno.

Il volume può essere ordinato qui:

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Sinossi

Silver02 lavora per la Nova. Crea mondi virtuali ad alta risposta emotiva, attrazioni per strabiliare e incantare gli abitanti abbienti di Città. Lo fa rinchiuso nel suo cubicolo, una linea di codice dopo l'altra, braccato da scadenze impossibili e consumato dalla solitudine. I mondi virtuali, così come la droga, sono le uniche sue vie di fuga da una quotidianità snervante. Ma anche l'involontaria porta d'accesso per un orrore di carne, sangue e connessioni. In bilico tra antichi rancori e nuove rabbie, Silver02 si troverà ad esplorare l'abisso tecnorganico, lungo un sentiero scosceso dalla destinazione incerta. La via del guerriero, la strada della ribellione, il cammino senza speranza di un gangster da cinema amarcord, oppure soltanto l’ennesima, e forse decisiva, caduta nell’umiliante e servile inettitudine? Una cosa è certa: il dolore, fisico ed esistenziale, come unica costante, non sembra avere fine; neanche quando il suo corpo e mente saranno stati completamente annientati.


Andrea Cavaletto

Creativo, illustratore e sceneggiatore,collabora con vari editori e produttori cinematografici italiani e stranieri, sia underground che mainstream, tra cui Sergio Bonelli Editore, Edizioni BD, Edizioni Inkiostro, Bugs Comics, Metal Blade Records, Walt Disney, Raven Banner, Epic Pictures, Troma. Per la Sergio Bonelli Editore, ha scritto numerose storie di DYLAN DOG, firmando anche sceneggiature di altri tra i personaggi più iconici della casa editrice milanese, quali Martin Mystère, Zagor e Tex. Per Feltrinelli Comics ha realizzato, insieme a Pasquale Ruju e Rossano Piccioni, il Graphic Novel Nuvole Nere. E’ il creatore della serie horror psicologica PARANOID BOYD per Edizioni Inkiostro. Ha realizzato la sceneggiatura del cult horror movie cileno HIDDEN IN THE WOODS da cui è stato tratto un remake USA, e del film LETTERA H, che ha vinto numerosi premi italiani e internazionali. E’ docente di scrittura creativa alla scuola Holden di Torino.


Fulvio Gatti

Scrive in italiano e in inglese perché se un disco volante non può atterrare a Lucca, è stato pur sempre Enrico Fermi a dire “Where is everybody?” (e parlava di vita extraterrestre). Lavora da quasi 20 anni nel mondo delle lettere e ha ricoperto pressoché tutti gli incarichi editoriali possibili. Scrive su testate nazionali ed estere (Locus). Tra i titoli editi in italiano il romanzo La vita sociale delle sagome di cartone, i nonfiction I nerd salveranno il mondo, Las Vegas Edizioni, e Mostri, supereroi e navi spaziali. Suoi racconti fantasy e di fantascienza sono apparsi su antologie anglosassoni. Ideatore e direttore del festival di satira Tuco!, ha condotto il programma Sono solo nuvolette su Radio Archimede, presentato l’Adunata di Feudalesimo e Libertà e coordina il festival letterario Libri in Nizza. Dal 2019 è presidente dell’Accademia di Cultura Nicese “L’Erca” di Nizza Monferrato (AT). Sito ufficiale:  HYPERLINK "http://www.fulviogatti.it/"www.fulviogatti.it.


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