Noterelle esoteriche su Extintion Rebellion


(Disclaimer: divertissment letterario, stile Pendolo di Foucault)

Non mi interessa qui entrare nel merito politico di Extintion-Rebellion, il movimento politico emergente in questi tempi a livello politico mondiale. Come mio solito, mi diverte invece limitarmi ad alcune notazioni simboliche.

Il movimento prende il nome sintetico di X-R, e il simbolo, piuttosto potente ed efficace, mette in evidenza specialmente la X di extintion, tramutata in una grossa clessidra che rappresenta l'inesorabile avvicinarsi della fine.

Il simbolo è efficace poiché la X ricorda anche una croce (in ambito esoterico, certo non qui, ha spesso valenza di "rovesciamento" e trasmutazione della croce cristiana); essa genera, nel suo porsi quale clessidra, quale sovrapposizione di piramide e piramide inversa, i due simboli che appaiono fusi nel sigillo di Salomone, simbolo esoterico antichissimo, che ha tra le sue ultime incarnazioni il simbolo della teosofia (1878).

Nel sigillo salomonico le due piramidi sono intersecate, a indicare la raggiunta coincidenza alchemica della Coincidentia Oppositorum, la sintesi di "Ciò che sta in alto" e "Ciò che sta in basso". Qui sono separate ma sul punto di toccarsi, come a indicare l'inizio di un processo (se sciogliamo così il simbolo).


La Runa Dagaz ha questa forma, anche se posta orizzontalmente (torna il tema del "rovesciamento) e indica, significativamente, l'aurora, il rinnovamento (e, come vediamo nell'immagine sopra, ha spesso una interpretazione dualistica/quadrialistica simile a quella che possiamo leggere nel simbolo). Almeno in un caso, online, l'ho trovata anche associata al simbolismo della clessidra, sia pure in un disegno amatoriale (ma efficace):



Ma chi l'ha creato?

L'attribuzione va all'artista londinese Goldfrog ESP. Il Guardian inglese spiega che "l'origine del simbolo è un mistero", in quanto l'artista è molto riservato, sullo stile di Bansky, altro artista che, con altra tecnica, opera sul segreto della propria identità (e Bansky ha subito omaggiato X-R, ovviamente).


Il nome è singolare: ESP indica gli Extra Sensorial Powers e chi li possiede, Goldfrog, "la rana d'oro". Si tratta di una rana velenosissima, che prende il nome anche di "gold terribilis" (vedi qui). Del resto, il fatto stesso che possieda uno squillante color giallo oro denuncia che ha altri mezzi per difendersi che non il mimetismo animale.

Digressione ermetica: la Rana d'Oro.



Ma la Rana d'Oro è anche legata a una famigerata opera d'arte, creata da Martin Kippenberg, artista tedesco scomparso in giovane età, a 44 anni, nel 1997. La rana crocifissa riprende un noto rituale crowleyano, quello che consente un particolare salto simbolico reduplicando la passione cristica su una rana simbolica in modo di divenire - come rivendicava Crowley - la Grande Bestia.




Del resto, la figurazione diabolica come Rana d'Oro (a fianco di molte altre figurazioni, ovviamente) risale al '200, quando si inizia la formazione della sua multiforme apparenza (in precedenza è un uomo nero, spesso non meglio precisato). L'Arma araldica di Satana assume l'aspetto di tre rane (rovesciamento rettilico della trinità) che torna nella figurazione di Bael, uno dei principi dell'inferno (derivante da Bel e Baal, la divinità demonizzata dei babilonesi, presso cui Ba-Bel era "la porta di Baal").

Una considerazione digressiva che ovviamente nulla c'entra con Extintion Rebellion. Torniamo dunque al discorso principale.

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Front-woman del movimento è la giovanissima donna dell'anno, Greta Thunberg, che meriterebbe un approfondimento autonomo. La giovane attivista discenda dalla stirpe dell'ideatore svedese del Nobel, e primo premio Nobel svedese nel 1903 (cento anni esatti prima della nascita di Greta, nel 2003), proprio per gli studi sull'Effetto Serra che Greta (prontamente candidata al Nobel per la Pace) ha iniziato a combattere con grande efficacia da quest'anno.


La campagna di Greta ha avuto successo anche per l'appoggio di Rentzhog, che a noi italici suona così simile a un Renzi svedese, ma è un attivista particolarmente abile nella costruzione di campagne virali e raccolte fondi. Ha fondato un primo nucleo, We Don't Have Time, del movimento, dove come notiamo torna il cerchio come simbolo della terra, in questo caso accentuato dalla forma del mappamondo.


La lancetta puntata su pochi minuti a mezzanotte richiama l'orologio nucleare, che arrivato alla mezzanotte atomica segnerebbe la fine del mondo (divulgato anche dal fumetto di Alan Moore, Watchmen, cui guardano alcuni manifesti del movimento). Con un bell'effetto grafico, qui la lancetta coincide con l'asse terrestre, lievemente inclinato sull'eclittica.

Torna inoltre il tema del tempo: l'orologio, la clessidra, tutto rimanda all'assenza di tempo a disposizione (che, al di là del discorso sulla giustezza o meno delle idee di X-R, su cui come ho detto non voglio qui entrare, è un efficace espediente retorico ben noto in pubblicità, per sottrarre spazio a eventuali obiezioni razionali con l'urgenza del tempo che scade).




Al movimento X-r appartiene comunque anche Carola Rackete, la "capitana" contrapposta dai favorevoli all'immigrazione al "capitano" della destra italiana Matteo Salvini. Per quanto un po' più grande di Greta (e più defilata), ritorna la stessa dinamica: donna/giovane contro maschio/vecchio come polo negativo.

Del resto, il tema dell'immigrazione si lega al tema ambientalista con l'emergente argomentazione dei "migranti ecologici", destinati a spostarsi in occidente per l'avanzare della desertificazione.

Molto belli e molto efficaci sono poi i cartelli del movimento, che sembrano in molti casi richiamare anche un certo raffinato immaginario alchemico.



Un simbolo ricorrente è quello delle Api, che divengono il simbolo dell'imminente estinzione (anche in Black Mirror, nella puntata Hated in the nation, si evidenzia come api robotiche abbiano dovuto sostituire le api naturali che sono "giunte all'estinzione": in quel caso, però, era - anche - un espediente del governo per usare le nuovi ape-droni come sistemi di controllo minuzioso della popolazione).

Qui l'ape si sovrappone alla farfalla, simbolo che ricorda il famigerato e probabilmente mitologico Programma Monarch, potenziale erede del progetto MK-Ultra dopo la chiusura definitiva di questo nel 1977.












Il tema del Teschio è quello di gran lunga preminente, anche con scelte visive che ricordano in certi tratti Damien Hirst e il suo teschio tempestato di diamanti (reminiscenza dei teschi sacri degli aztechi). La X del resto è clessidra e sintesi di e-X-tintion, ma la X è anche simbolo di cancellazione, e quindi, in quanto tale, mortifera.



Si associa, la X, anche al tema dell'Occhio, con evidente simbolismo: "I molti non vedono, pochi illuminati vedono e guideranno la rivolta".

Passando agli arcani tarologici, la X è la ruota di fortuna, che può essere stilizzata in un cerchio con la X al centro. Sia nel tarocco rinascimentale, che nel Rider-White esoterico del liberty, che in quello di Crowley, il più autorevole del Novecento.





In tutti i casi, la Ruota di Fortuna è simbolo di permutazione: la caduta di un regno, l'instaurazione di un altro.


Chiudo con questo cartello, frequente alle manifestazioni, che evoca un quadrato magico (l'uomo non è di sicuro Crowley, ma lo ricorda!).

ECO
NOT
EGO

Che indica, ovviamente, che l'esigenza ecologica deve venire prima di quella individuale (anche se la cancellazione dell'Io, tout court, u po' preoccupa). Se fosse - ma non è - un quadrato magico, andrebbe letto anche nel senso verticale, dando:

ENE  COG OTO

ENE pare facile da sciogliere in ENErgheia, "Energia"
COG potrebbe rimandare a COGitans, "Pensante".
Un energia mentale.

OTO, infine, potrebbe rimandare a OTO, l'Ordo Templi Orientis, l'ordine templare rifondato da Crowley stesso nel '900.

Ma, naturalmente, è solo un gioco letterario.


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